Bonsai, il piccolo grande albero.

L’arte del bonsai è una tecnica millenaria utilizzata per creare miniature di alberi, coltivandoli per anni in piccoli vasi e guidando la pianta per far si che assuma la forma e le dimensioni desiderate.

Anticamente in Cina si riteneva che coltivare bonsai potesse garantire l’eternità dell’anima del suo proprietario, quasi come se questa tecnica costituisse un ponte tra il cielo e la terra, tra il sacro e l’umano.

Anche se non è proprio così, l’arte del bonsai ha comunque un valore terapeutico capace di calmare il sistama nervoso e ridurre gli stati ansiosi.

Questi alberi di dimensioni ridotte sono alberi normali coltivati con uno speciale metodo di potatura che consente la crescita in poco spazio.

I vasi in cui vengono “ospitati” hanno una profondità ridotta che limita lo sviluppo delle radici. Tutte le specie di alberi posso essere trasformate in bonsai, l’unico requisito affinchè lo sia davvero è che rimanga quanto più possibile fedele all’originale.

Per riuscirci sono necessarie molta pazienza, costanza, dedizione, abilità, tecnica e creatività.

La coltivazione del bonsai può essere considerata una vera e propria forma di arte che avvicina l’essere umano alla natura e al ciclo delle stagioni e allo stesso tempo dona armonia e spiritualità interiore.

Spesso in Oriente i bonsai sono tramandati da padre in figlio affinchè continuino la loro opera e soprattutto perchè in quanto essere vivente, la pianta è in continuo divenire.

Solo in Occidente si è diffusa l’opininone, tra chi non conosce in realtà la materia, che questo tipo di coltivazione sia ottenuto per mezzo di torture, associando magari il bonsai alla vecchia tecnica cinese, di fasciare i piedi delle bambine per farli restare piccoli. L’arte del bonsai consiste nel far vivere in condizioni estreme la pianta ma senza farla soffrire.

I bonsaisti esperti ottengono ottimi risultati solo quando le piante sono in buona salute tanto che vivono di più di una pianta della stessa specie lasciata crescere in natura senza intervento da parte dell’uomo.

Contrariamente a quanto si pensa, l’arte del bonsai nasce in Cina (dove è chiamato penjing) e non in Giappone dove giunse solo intorno al XIII secolo, importata da monaci e mercanti. Inizialmente si trattava di una tecnica riservata a nobili che lentamente si diffuse al resto della popolazione.

I fondatori delle maggiori filosofie orintali (Confucio, Lao Tzu, e Buddha) adoravano la natura in ogni sua manifestazione e ne cercarono il più intimo rapporto e profonda comprensione. Nacque così l’usanza di creare giardini in scala ridotta.

Le prime tracce della coltivazione di bonsai risalgono alla dinastia Tsin- Chin (265-420 d.C.) ma fu soltanto nell’era Meiji (1868-1912) che i mini alberi venno chiamati “bonsai” che in giapponese significa “albero coltivato in vaso con arte”.

Presto divenne un hobby per gli appartenenti dell’élite del Sol Levante e una delle tante vie dello Zen per arrivare ad un equilibrio spirituale di benessere e di pace. Anche nel caso dell’arte del bonsai, la rivoluzione culturale cinese azzerò secoli di storia e di tradizioni millenarie e fu solo grazie a qualche appassionato che la tecnica sopravvivesse. Essa rifiorì dapprima ad Hong Kong e Taiwan per poi diffondersi in Europa e successivemente in Italia intorno agli anni 60-70 del novecento.

Foto e bonsai di Mafe Agnese – Coltivatore dal 1997 (Rivoli- To)

Piante adatte per la coltivazione dei bonsai

  • Il ciliegio selvatico (prunus avium) sopporta bene le potature e dona grande soddisfazione sopratutto nel periodo precedente la primavera per la ricca produzione di rami e fiori.
  • Il ficus è la pianta preferita per chi si approccia all’arte del bonsai per la facilità di mantenimento.
  • L’olmo parviflora (ulmus parviflora) conosciuto anche come olmo cinese è la specie più utilizzata per la fitta rete di rami che sviluppa.
  • Il Pyracantha, conosciuto come roveto ardente o spina di fuoco, è spesso coltivata a scopo ornamentale per la grande diffusione e facile coltivazione. Essendo un sempreverde, risulta essere decorativa in ogni periodo dell’anno: in inverno è ricca di foglie, in estate sbocciano piccoli fiorellini bianchi che poi si trasformeranno in bacche.
  • Altri alberi o arbusti consigliati sono: pino, faggio, bosso, ginko biloba, carpino, quercia, glicine, tasso, ginepro,camelia, gardenia, aralia, cipresso.

Fonte: I segreti del feng shui con le piante. Alice Ki – Ed. Demetra.

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